Aspria Tennis Cup: Arjowiggins l’ha resa sostenibile

Settimana intensa quella conclusa domenica 26 giugno nella bella cornice dell’Aspria Harbour Club di Milano. Una settimana che che ha ospitato l’Aspria Tennis Cup 2016 e che, al di là del bel tennis, ha visto giocarsi una partita ancora più importante, quella con la sostenibilità socio ambientale. Grazie a queste premesse, ha visto partecipare Arjowiggins all’evento, in qualità di Sustainability Partner del torneo.

L’occasione è stata scelta dal Gruppo cartario che, da tempo, mette al centro del suo business il rispetto per l’ambiente in ogni fase del suo ciclo produttivo, per dimostrare, ancora una volta, un impegno che si rinnova quotidianamente. Una vera e propria sinergia che permesso all’edizione 2016 dell’’Aspria Tennis Cup’ di trasformarsi in un evento sportivo gestito come sostenibile secondo le norme UNI ISO 20121. Una volontà precisa degli organizzatori del torneo e di Arjowiggins, allo scopo di poter dare vita a una manifestazione innovativa che possa offrire qualcosa di più concreto del semplice sguardo all’ambiente, ma che possa diventare pienamente sostenibile e in linea con i valori socio ambientali previsti dalla norma vigente.

Tra le numerose iniziative vi è stata l’intera fornitura della carta utilizzata per stampare il materiale collegato all’evento. Dagli inviti, alle locandine, dai pass, ai biglietti d’ingresso, per finire con il giornale quotidiano “Daily Twinner”, tutto ha preso vita sulla superficie di carte creative ecosostenibili e certificate FSC firmate Arjowiggins quali: Butterfly, Conqueror, Conqueror Bamboo, Inuit e Inuit 100% Recycled. Solo alcune delle referenze di pregio ed ecosostenibili che il Gruppo francese produce.

“Erano anni che Arjowiggins non prendeva parte a questo evento, ma l’idea degli organizzatori di gestire, lo stesso, come esostenibile secondo le norme UNI ISO 20121, era impossibile da rifiutare, visto l’importanza dal punto di vista sociale. Unire sport e sostenibilità in una città, come Milano che, in apparenza, sembra distratta e lontana da tutto questo, era un compito al quale non potevamo sottrarci”, ha dichiarato Simone Medici, AD di Arjowiggins Italia e direttore sales & marketing della divisione Creative Papers per l’area Sud Europa e Turchia, che ha aggiunto: “Arjowiggins, da sempre, si schiera dalla parte di un impiego responsabile delle risorse ambientali. Le certificazioni che abbiamo e il rigoroso controllo del ciclo produttivo sono i nostri punti di forza. Quelli che ci permettono di fare la differenza sul mercato”.

Il Gruppo francese opera, da oltre un secolo, in Europa, Nord America e Asia, seguendo una strategia costantemente rivolta all’innovazione. Tutte le più moderne tecniche produttive, a livello di ricerca e sviluppo, trovano spazio in prodotti finali ad alto contenuto innovativo; questo significa – anche – riuscire a soddisfare qualunque tipo di richiesta con estrema modernità.
Con circa 3500 dipendenti e 16 siti produttivi, il Gruppo francese, nel 2015, ha fatturato 905 milioni di euro. Arjowiggins è parte di Sequana Group, realtà mondiale, con 3,3 miliardi di euro di fatturato, proprietaria anche di Antalis.

Nel 2012, Arjowiggins è stata tra i firmatari dell’accordo, siglato con le Nazioni Unite relativo all’ambiente. Questo attesta l’impegno del Gruppo a voler rispettare, ogni giorno, i principi fondamentali stabiliti dalle Nazioni Unite in tema di rispetto dei diritti umani, lavoro, ambiente e legalità. Da questo derivano le sfide che Arjowiggins sceglie di affrontare ogni giorno. Prima, tra queste, la volontà di garantire sempre la tracciabilità delle materie prime, l’uso responsabile dell’energia nell’intero ciclo produttivo e una gestione consapevole delle acque nello stesso ciclo produttivo. Affinché tutto questo possa realizzarsi concretamente, il Gruppo, si pone come obiettivo quello di ridurre l’impiego di materie prime “alla fonte” (acqua e fibre vergini), sostituendole – ove possibile – con materie prime riciclate e sbiancate ad ossigeno.
Le certificazioni, ottenute da Arjowiggins raccontano la storia di questo sforzo e sono garanzia di un approvvigionamento responsabile di carta, anche per i clienti attenti all’ecosostenibilità, che desiderano presentarsi sul mercato in modo trasparente.

Le certificazioni ottenute dal Gruppo, che sono garanzia di professionalità anche per i clienti, sono diverse: dalla FSC, alla European Ecolabel Certification così come la Blue Angel e la Nordic Swan – certificazione valida nei paesi del nord quali: Danimarca, Irlanda, Svezia, Finalndia e Islanda.

All’Aspria Harbour Club, Arjowiggins ha personalizzato il materiale cartaceo con diversi tipi di prodotti come Butterfly, la sempre verde Conqueror e la nuovaConqueror Bamboo; Inuit e Inuit 100% Recycled, la versione più ecologica di Inuit.

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