Qualche consiglio per un colloquio di lavoro
Ti stai preparando al meglio per affrontare un colloquio di lavoro? Da uno studio condotto da CareerBuilder emerge che i datori di lavoro solitamente decidono se hai una possibilità o meno di ottenere il lavoro nei primi minuti del colloquio. Ben il 65% dei datori di lavoro dichiara di sapere se il candidato è idoneo nei primi 5 minuti dell’incontro, mentre il 29% del campione di solito lo decide nel primo minuto.
Ti stai preparando al meglio per affrontare un colloquio di lavoro? Da uno studio condotto da CareerBuilder emerge che i datori di lavoro solitamente decidono se hai una possibilità o meno di ottenere il lavoro nei primi minuti del colloquio.
Ben il 65% dei datori di lavoro dichiara di sapere se il candidato è idoneo nei primi 5 minuti dell’incontro, mentre il 29% del campione di solito lo decide nel primo minuto.
I candidati dispongono di pochi secondi per attirare l’attenzione dei recruiters e le aziende vogliono capire come il candidato sa far fruttare le proprie competenze, ed è molto importante elencare nel Curriculum i principali risultati raggiunti nella carriera. I lavoratori con maggiore esperienza dovrebbero inserire un breve riassunto all’inizio del CV sottolineando in breve le proprie skills principali. Consigliabile anche utilizzare le keywords giuste e fare in modo che corrispondano a quelle dell’annuncio per cui ci si sta candidando.
“Il colloquio di lavoro è sicuramente un evento stressante per un candidato, ci sono, però semplici accorgimenti che possono aumentare le possibilità di essere considerati per una posizione”, dice Corrado Tirassa, Country Manager Italy, Spain & Switzerland per CareerBuilder. “Per fare l’impressione giusta, assicurati di ricercare informazioni sulla società in anticipo, arrivare al colloquio con idee e domande rilevanti, presenta i tuoi successi professionali a supporto della tua candidatura.”
Tra gli errori più memorabili commessi dai candidati durante i colloqui di lavoro, dalla ricerca ne sono emersi veramente di originali: come quel ragazzo che si è presentato al colloquio con un ‘dammi il cinque’ al posto della classica stretta di mano, o quello che ha chiamato colei che lo stava intervistando ‘piccola vecchia signora’ e ce ne sono altrettanti come il candidato che ha risposto al proprio telefono cellulare e ha completato con il compagno la lista della spesa, o ancora quello che si è presentato al colloquio senza salutare, chiedendo subito “dov’è il bagno”?.
Tuttavia per i manager al primo posto nella lista degli errori dei candidati, spicca il mostrare arroganza e disinteresse, o parlare negativamente dei precedenti datori di lavoro, secondo il 47% degli intervistati. Rispondere al telefono o mandare un sms è al secondo posto, con il 33% delle segnalazioni. Gli altri errori sono: non portare esempi relativamente all’esperienza maturata (31%); vestirsi in maniera non appropriata (30%); non porre domande intelligenti (17%) ed elencare troppe informazioni riguardo sé stessi (16%).
Con una competizione sempre più agguerrita, a causa della crisi economica in corso, è importante per i candidati mettersi in luce nella giusta maniera. Un consiglio è quello di “allenarsi” con amici o famigliari. Preparatevi sull’azienda e sul settore di riferimento e portate con voi qualche domanda da chiedere all’intervistatore. E non per ultimo, dimostrate il valore che potete portare in dote all’azienda.




