1.6 miliardi e -18,9%: questo il valore della pubblicità italiana nel primo trimestre 2013
Si ferma a poco meno di 1,6 miliardi il valore del mercato pubblicitario nel primo trimestre: mancano all’appello 371 milioni,
Si ferma a poco meno di 1,6 miliardi il valore del mercato pubblicitario nel primo trimestre: mancano all’appello 371 milioni,
Dopo il -25,3% di febbraio, gli investimenti pubblicitari sulla stampa italiana nel mese di marzo hanno registrato un ulteriore calo toccando la soglia del 25,5%. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dalla Federazione Concessionarie Pubblicità.
Dal Wi-Fi nella rivista, alla pagina pubblicitaria con i Tweet fino al cellulare 3G completamente funzionante: sono le nuove frontiere della pubblicità sulle riviste, Americane.
Dopo il -24,9% di gennaio, gli investimenti pubblicitari sulla stampa italiana nel mese di febbraio hanno registrato un ulteriore calo, superando la soglia del 25%, più precisamente -25,3%. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dalla Federazione Concessionarie Pubblicità.
Dopo il -24,9% registrato da FCP negli investimenti pubblicitari sulla stampa, oggi sono usciti i dati dell’analisi Nielsen, sempre per Gennaio 2013. Un mese, in piena campagna elettorale, in cui il mercato pubblicitario ha registrato un calo totale del 15,3%. A dicembre 2012 fu del meno 18%.
Se i prezzi medi per CPM da PC si attestano attualmente intorno a 4.42$ quelli da smartphone si aggirano sugli 1.31 $ abbattendo ulteriormente il rapporto di 1:10 tra quotidiani cartacei e online.
Era meno 17% a novembre, – 17,7% a dicembre, oggi i dati diffusi dall’Osservatorio Stampa FCP registrano un “pauroso” calo del 24,9%, parliamo del fatturato pubblicitario sulla stampa registrato a Gennaio 2012.
Il libro che rivela le tecniche più avanzate per rendere virale un video su YouTube. La pubblicità video online nel 2016 spegnerà la TV? Gli investimenti su internet raggiungeranno 10 miliardi di dollari
Secondo la rilevazione Nielsen il 2012 degli investimenti pubblicitari italiano ha registrato il dato peggiore degli ultimi 20 anni. Con il -14,3% tutti i medium registrano segno meno (Internet a parte), investimenti crollati sotto la soglia degli 8 miliardi.
Il gruppo, nato dalla fusione di BeeAd, We Spread e Ebuzzing Social, si conferma leader in Europa nel mercato del Video Advertising passando da $29 milioni nel 2011 a $52 milioni nel 2012.