Draft

di Damiano Falchetti
11 febbraio 2009, 12:50

Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non, è nato per opera di Damiano Falchetti con un intento ben preciso: aiutare gli addetti ai lavori del settore a reperire informazioni, notizie utili e altro ancora del mondo della comunicazione e della grafica. Si distingue per la sua linea editoriale e per la ricchezza di news e la cura con cui vengono presentate ai propri lettori.

Da quale esigenza è nata l’idea di un magazine online che parla di grafica?

Draft è nato come un tentativo di colmare una lacuna parecchio importante, trovare fonti di informazione dedicate alla grafica ed alla comunicazione in rete. Lasciando perdere le blasonate riviste che di tutto si occupano del mondo della stampa, della cartotecnica o dei tutorial per Photoshop o qualsivoglia altro software, Draft l’ho fatto nascere come un aggregatore di informazioni veloci, semplici ed ovviamente interessanti. Il filo editoriale è semplice, abbracciare a 360° il mondo della grafica parlando quindi del mondo delle carte, dei concorsi a cui partecipare, delle riviste e dei libri dedicati all’argomento; tutto questo senza tralasciare la parte della formazione e dell’informazione – diciamo – generale.

Quanto tempo ti ci è voluto per concepire e realizzare l’intero progetto?

Per concepirlo ben poco, mi sono reso conto che quello che cercavo in rete non c’era e quindi ho pensato di mettercelo io, da un lato avrei comunque trovato l’oggetto delle mie ricerche e nel contempo sarei stato in grado di renderlo disponibile a quei professionisti che, nel mio stesso istante, si trovavano a vagare per il web senza risultato. Parlando puramente della parte tecnica, circa un mesetto, il più del tempo l’ho passato ad impararmi da zero il CMS che sta alla base della gestione del sito.

Gli esperti del settore o i principianti lamentano da sempre una difficoltà a reperire informazioni nel grande mare nostrum che è il web. In che modo Draft ha cercato di venire incontro a quest’esigenza?

Come citavo poco fa, ho fatto di necessità virtù; all’inizio e molto spesso ora porto sul sito notizie che vengono dal mondo anglosassone ma la mia principale fortuna è stata di capitare agli albori del tanto citato Web 2.0, che mi ha offerto gli strumenti per reperire quanto più interessante possibile. Poi ovviamente col crescere del sito ho instaurato contatti con i uffici stampa e responsabili comunicazione di parecchie aziende che operano nell’ambito della comunicazione. Se la notizia non si trova, spesso me la segnalano.

Draft si distingue per la sua linea editoriale che punta su uno stile più vicino a quello adottato dalle riviste di settore rispetto a quello tipico dei blog. Come mai questa scelta?

Diciamo che lo stile è variato in corso d’opera, inizialmente Draft.it nacque come puro blog, tuttavia è cambiato quando ho notato che ci sono settori in cui la gente preferisce leggere, informarsi e farsi una cultura su una determinata questione piuttosto che mettersi a commentare, questo è “a spanne” quello della comunicazione visiva. Certo è un paradosso, un comunicatore che non comunica, tant’è che per Draft si è preferito un taglio maggiormente professionale, rispetto ad un approccio più amatoriale.

Ci sono moltissimi professionisti che hanno blog di specifici settori della comunicazione, che vanno benissimo e ricevono feedback positivi, tra questi ScattoDesign di Daniele Cogo, un collega che ho il piacere di conoscere e che è stato in grado di creare una comunità da un blog. Grandissima informazione ma con il plus di un maggiore coinvolgimento dei lettori. Fatti due conti Draft.it è partito blog ed è diventato “magazine”, altri sono partiti blog ed ora sono diventati comunità. Pressappoco lo stesso target ma con approcci diversi, nessuno migliore o peggiore dell’altro, semplicemente il web è tanto bello quanto vario, per fortuna aggiungo, 3 anni fa per la grafica (a parte i soliti tutorial) c’era il nulla.

Quali sono le competenze dei redattori che scrivono per Draft?

Tutti gli autori del sito – me compreso – sono operatori della comunicazione visiva, io sono un grafico professionista che fa pure il responsabile della comunicazione in un’importante azienda italiana, c’è poi il grafico puro e crudo, la giornalista del settore e la studentessa di arte e comunicazione multimediale. Tutti operiamo nello stesso ambito ed abbiamo la passione di comunicare.

Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non: da quali servizi è maggiormente caratterizzata la sua componente social?

Inizialmente la principale componente aggregativa era il sito stesso quando scriveva da blog, poi a supporto della svolta editoriale è stato innestato il forum, con buoni risultati tra l’altro. Purtroppo a seguito di una malaugurata serie di eventi, primo fra tutti la piattaforma bombardata da spam e finti utenti si è deciso di chiuderlo per qualche tempo in attesa di aggiustamenti tecnici. Avvenuti sul finire del 2008 e che mi hanno permesso di riaprirlo con l’avvento del nuovo anno. Nel frattempo è nato myDraft una sorta di raccoglitore di notizie riguardanti esclusivamente i temi che il sito tratta, è pur vero che facciamo di tutto per scrivere su argomenti interessanti ma qualcosa può sempre sfuggire, anzi, succede spesso. Ecco allora la possibilità di poter segnalare e votare quello che riteniamo di maggior interesse per i nostri colleghi.

Tratto da un’intervista per Sinapsia Blog

IBSN: Internet Blog Serial Number 25-12-2005-20

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