Tutto ha inizio qualche giorno fa quando il Comune di Venezia annuncia l’ingresso di Coca Cola Hbc Italia, tra gli sponsor della laguna.
La notizia ripresa da ItaliaOggi circola e scandalizza alcuni che già vedono gondole rosso bianche sfrecciare sotto il Rialto e si parla di Venezia sponsorizzata.
Tutto questo porta ad una prima precisazione del Comune indicando come questa non sia una sponsorizzazione della città, ma delle attività della città.
Un sottile giro di parole per indicare CocaCola come uno dei tanti “benefattori” degli Amici di Venezia.
Gli Amici di Venezia non è altro che un simpatico modo per chiamare gli sponsor che in cambio di spazi sui monumenti in restauro, devolvono “dobloni” per il restauro ed il recupero degli stessi.
C‘è da dire però che la città di Venezia ha una rigida politica sull’inquinamento visivo e pertanto le pubblicità sono quanto più integrate nei loro contesti e poco invasive.
Tornando a noi, le posizioni del Comune al 31 gennaio furono queste:
1. L’accordo di sponsorizzazione sarà tra Comune di Venezia e Coca Cola e le forme in cui tale accordo si articolerà sono in via di definizione; i relativi proventi saranno, pertanto, introitati dall’Amministrazione comunale;
2. Ancora, detto accordo rappresenta una forma di marketing territoriale non riconducibile alla sola presenza nel “Club Amici di Venezia”;
3. Non è previsto che Coca Cola sia la “bibita ufficiale” del Carnevale di Venezia né che sia lo “sponsor ufficiale” delle feste e degli eventi tradizionali veneziani (Redentore, Regata Storica, Capodanno); Coca Cola sarà solo uno degli sponsor del Carnevale 2009.
Il 16 febbraio si è poi presentato ufficialmente l’accordo che rispecchia le posizioni precedentemente espresse, ma le polemiche tuttavia sono continuate sino a giungere ad una presa di posizione de parte del sindaco Cacciari che in un’intervista telefonica (MP3) ha raccontato quanto segue:
«Sono stupefatto delle polemiche che si stanno scatenando sul progetto d partnership tra il Comune di Venezia e una delle più grandi e prestigiose marche del mondo, la Coca-Cola. Tale partnership segue perfettamente il metodo già adottato per altre e altrettanto prestigiose collaborazioni, come con Lancia per il restauro di Palazzo Ducale, con Swatch per la Biblioteca Marciana, con Replay per Ca’Rezzonico, con Bulgari per la Scala d’Oro, e inoltre con Fassa Bortolo, Msc Crociere, Banca Intesa ecc.
E’ una strategia finanziaria oggi indispensabile per la salvaguardia del nostro patrimonio monumentale-artistico, ed è esattamente in linea con quanto auspicato dal Ministero dei Beni culturali. Ogni operazione è approvata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici; i fondi ottenuti vengono usati con la massima trasparenza ai fini di tutela e salvaguardia della città.
L’idea che tali finalità possano essere garantite soltanto da gratuito mecenatismo è semplicemente irrealistica o dettata da pura malafede. Le “anime belle” che protestano contro una simile strategia, che è adottata ormai in tutti i luoghi e tutte le città del mondo, dovrebbero perlomeno avere il buon gusto di indicare qualche alternativa o, meglio ancora, provvedere di tasca propria agli inderogabili bisogni della loro città.
_Il Comune di Venezia intende proseguire con decisione sulla strada così proficuamente intrapresa in questi anni, non solo per gli evidenti benefici economici, ma anche perché ritengo fermamente che la collaborazione tra pubblico e privato costituisce l’asse di qualsiasi strategia amministrativa, in tutti i campi, nel prossimo futuro». _
Ci saranno ulteriori e sterili polemiche sul nulla?
Staremo a vedere
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