Quando si parla di infografica (information graphic, dall’inglese), non sono in molti a capire immediatamente di cosa si tratti. Tuttavia, ne siamo circondati: mappe, schemi, tabelle, diagrammi, grafici, istogrammi fanno la loro (più o meno) bella figura su saggi, quotidiani, magazine e siti web.
È affascinante, esaminando i migliori esempi di infografica, scoprire con quanta cura si cerchi l’equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità: piegando colori, forme, icone e pittogrammi al servizio dell’efficacia della comunicazione di gelidi dati statistici. Non c‘è tempo per arzigogolati dettagli, tecnicismi o autocelebrazioni: lo scopo sono la trasparenza e la chiarezza delle informazioni, più che in qualunque altra applicazione di design.
Il web abbonda di esempi più o meno intelligenti di infografica.


GOOD.is ha un apposito department che si occupa di infografica. Periodicamente, una loro mappa visuale (ce ne sono di assolutamente impressionanti) si occupa di acqua, immigrazione, pena di morte, religione, politica, economia. Esploratene ognuna, ci sono delle vere chicche.

Visual Complexity sfiora invece la follia: conta al momento più di 700 progetti delle più svariate discipline, soprattutto scientifiche: biologia, musica, internet, trasporti, computer. Lo scopo è quello di visualizzare i dati complessi e renderli interpretabili anche ai non addetti ai lavori. Si strizza anche l’occhio, è innegabile, al lato estetico del visual learning, talvolta a discapito di quello funzionale. Tuttavia, i risultati sanno essere impressionanti.


Sul versante della carta stampata, inutile perdere tempo in esempi: Wired, ancora una volta, la fa da padrone. Sfogliate le pagine di un qualunque numero, e troverete dozzine di validissimi esempi di infografica.


Funnel, dal canto suo, crea mappe che “rendano semplice il complesso”. Si occupa di qualunque cosa: dalle mappe per l’aeroporto di Minneapolis alle istruzioni per miscelare correttamente un integratore nell’acqua.

Per esplorare The World As A Flat Land, invece, dovete filtrare le informazioni contenute attraverso le curiose voci di un menù a tendina, come: “sono un genio” (quantità di premi Nobel per paese), “vivrò a lungo” (prospettive di vita stato per stato), “sono felice” (percentuale di popolazione soddisfatta della propria vita). Più statistica che infografica: ma vale la citazione.
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