Si è tenuta ieri l’assemblea di Federgrafica in cui Piero Capodieci ha illustrato la situazione del comparto grafico, cartario e cartotecnico. Il Presidente della federazione, che comprende Assografici, Acimga e la nuova arrivata Assocarta, proponendo una filiera della carta che sappia innovare per contrastare la crisi dell’editoria e la destrutturazione dell’informazione da parte del web; Capodieci ha offerto nuovi spunti e presentato dati non certo confortanti, annunciando inoltre il cambio di denominazione della federazione in: Federazione della Filiera della Carta e della Grafica.
Aprendo con uno sguardo d’insieme a livello macroeconomico per inquadrare la situazione, il primo impatto ci fornisce subito il quadro dello scenario internazionale: nel 2010 gli Stati Uniti riprendono a marciare spediti e recuperano già quanto perso in precedenza. Cina e India, ma non è una novità, viaggiamo sempre a ritmi impensabili per il mondo occidentale. Eurolandia e Giappone supereranno a stento l’1%, mentre noi siamo accreditati di una crescita, a seconda dei momenti e degli istituti, tra lo 0,8 e l’1,2%. L’inflazione rimane bassa anche nelle aree a forte crescita, a parte l’India.
In Europa ed in Italia si assiste al recupero delle imprese manifatturiere ma la “ripresina” è meno impetuosa e soprattutto le nubi si addensano come riflesso della situazione finanziaria a cui stiamo assistendo e dei piani di austerità varati dai governi europei. La risalita dell’inflazione, per parola di Capodieci, sarà moderata poiché restano pressioni al ribasso dei prezzi a causa della debolezza della domanda e della disoccupazione elevata.
Per quanto riguarda l’economia italiana, la fotografia presentata durante la relazione di Federgrafica, vede un Paese in ripresa dove il Pil resta in calo su base tendenziale, soprattutto nel settore manifatturiero. Il crollo subito da questo settore nel biennio 2008-2009 è stato pesante e risulta difficile da recuperare a breve, siamo di fatto tornati indietro di circa dieci anni.
Parlando di prezzi risulta evidente che quelli delle materie prime, nel biennio succitato hanno subito un netto e giustificato calo, tuttavia nel 2010 si sta assistendo ad una prima risalita delle quotazioni delle principali materie prime. La cellulosa evidenzia un trend al rialzo ormai da metà ’09 con una previsione di crescita fino alla sua stabilizzazione nel quarto trimestre di quest’anno.
La relazione presentata ha poi lasciato i dati macroeconomici per addentrarsi nei settori di nostro interesse, ovvero quei comparti rappresentati dalla federazione.
Nel 2009 come in ogni altro settore, si è vista una riduzione del fatturato determinata in larga parte dal calo del valore reale delle vendite in una serie di comprati che sommati occupano oltre 200mila addetti con un valore di 22,9 miliardi di cui 7,35 solo di export.
Per quanto riguarda l’industria grafica è apparso subito evidente il notevole calo, crescente, dei fatturati e della produzione, rispettivamente del 16,3 e del 10,3% nel corso del solo 2009. Se guardiamo poi alla segmentazione di questo comparto constatiamo come la progressione del calo sia preoccupante. La grafica editoriale sconta la diminuzione di copie e foliazione, ed è succube da fattori non legati alla crisi come la scarsa lettura e la concorrenza del Web e di nuovi dispositivi mobili per la fruizione dei contenuti; a questo triste calo si aggiungono poi i crolli registrati negli investimenti pubblicitari sulla carta stampata. Dando uno sguardo alla grafica pubblicitaria e commerciale si nota una flebile ripresa dello 0,6% nel corso del primo trimestre di quest’anno dopo il calo del 9,3% del 2009.
Esaminando ora l’industria cartotecnica anche qui la diminuzione è evidente anche se inferiore al settore grafico, mentre i primi mesi dell’anno sono confortanti; nel dettaglio si evince come la maggior sofferenza risulta essere delle altre lavorazioni (carte per usi industriali, cartoleria, ufficio e scuola, corrispondenza, tubi) meno degli imballaggi. Questo settore infatti sembra aver riagganciato la ripresa, a differenza di quello grafico, soprattutto negli imballaggi flessibili e nel cartone ondulato.
Sul fronte dell’industria cartaria la produzione non poteva, in questo contesto, essere esente da preocuppazioni. Infatti nel 2008 è iniziato un robusto calo, sia di fatturato che di quantità, particolarmente accentuatosi nel 2009. I primi mesi del 2010 lasciano però ben sperare grazie ad un +3,2% sul fatturato e un +7% sulla produzione.
Il 2009 è stato poi l’anno terribile delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, a fronte di un 2008 trainato soprattutto dall’export il 2009 ha visto cali del 17% e di oltre il 20% sull’export.
A conclusione, il Presidente ha poi illustrato le attività a sostegno del settore, come tavolo della filiera della carta stampata, ossia la federazione più altre associazioni come Fieg, Assocarta, Aie, Anes, Argi e Asig; Federgrafica ha spesso coordinato alcune iniziative nel corso del 2009 come: la conferenza stampa di Roma sui problemi del settore, l’incontro con l’allora Ministro Scajola ed il vice Ministro Vegas per la detassazione degli investimenti in pubblicità incrementale, le audizioni presso la Commissione Industria di Camera e Senato, la moratoria dei debiti ed il progetto Print Power.
Se la conferenza stampa a Roma ha prodotto un notevole successo in termini di uscite sui principali quotidiani nazionali e sui periodici, altrettanto non si può dire per la proposta di detassazione degli investimenti pubblicitari. Durante le audizioni presso le Commissioni parlamentari, l’associazione ha presentato una serie di richieste, in parte accolte come per esempio la detassazione degli acquisti di macchine fatta propria anche da Confindustria, mentre ora in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Ministero della Gioventù proporrà un pacchetto omaggio per i diciottenni e che comprenderà un abbonamento gratuito ad un quotidiano o un periodico, un bonus per l’acquisto di un libro, una copia della Costituzione ed altri eventuali messaggi.
Un buon successo è stato anche l’inserimento delle PMI grafiche tra i beneficiari della moratoria dei debiti che scadrà il 31 gennaio 2011.
Print Power
Il progetto “Print Power” è invece un grande sforzo comune tra associazioni che riconoscono nella filiera della carta stampata a livello europeo. Vuole dimostrare come la comunicazione su carta non sia meno efficace dell’on line, anzi, e promuoverla come strumento efficace e sostenibile presso tutti i principali decisori degli investimenti pubblicitari. Dimostrando come la comunicazione su carta possa integrarsi con i nuovi media aumentando così l’efficacia complessiva delle campagne pubblicitarie.
In conclusione Piero Capodieci ha portato all’attenzione*le future problematiche del settore* riconducibili a fattori come: la progressiva dematerializzazione della carta, l’aggressiva concorrenza delle nuove tecnologie e dei media alternativi che generano riduzione di copie, foliazione e pagine pubblicitarie; alla distribuzione alternativa e agli attacchi all’imballaggio, alla minore disponibilità delle famiglie, subito viene in mente un lento declino ed una evidente caduta di ricchezza dei settori legati alla carta.
Capodieci non nascondendo i problemi, ha ribadito come siano i settori ormai maturi a dover scontrarsi con il rapporto tra capacità produttiva e volumi in continuo aumento per sovracapacità. Ricordando però che la soluzione non sta solo ed esclusivamente nella riduzione dei costi, si deve affrontare anche la riduzione della capacità produttiva anche attraverso alleanze, partnership e contratti di rete. Affrontando senza paure la necessaria specializzazione tecnologica e la capacità di aumentare il contenuto di valore e di servizio dei prodotti.
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