Una Hall sostenibile ma bella

di Damiano Falchetti
16 febbraio 2010, 12:00

Gli hotel diventano sempre più luoghi dell’abitare, sono spazi in forte legame con una cultura del vivere sostenibile, sempre alla ricerca di una nuova identità estetica che, ad oggi, risente ancora di modelli obsoleti e inadeguati.

La hall “Sostenibile ma bello” concepita da Iosa Ghini è costituita da una porzione di architettura che si apre al visitatore con un portale sottolineato da due grandi installazioni. L’ingresso verde accoglie e proietta lo spettatore in una nuova dimensione.
Varcata la soglia, si è immersi in un’atmosfera accogliente, demarcata dalla differenza di rumore tra l’esterno e l’interno ovattato e silenzioso. Lo spazio è racchiuso da una folta e scenografica vegetazione sulle pareti che parlano di qualità e benessere.

In fondo un tavolo in pietra naturale fronteggia un grande specchio molato, che riflette lo spettatore insieme alla cornice verde che lo circonda.

L’immersione nella natura favorisce un’emozione e una sensazione di partecipazione alla grandezza degli elementi naturali, si ha l’impressione di essere situati in un luogo importante, quasi sacro.


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