Good50X70 è un progetto internazionale di comunicazione sociale non pensato da designer per soli designer, ma è un network a cui tutti possono prendere parte, svincolato dalle imposizioni commerciali perché creato da un gruppo indipendente di giovani professionisti. Good50X70 lavora insieme a designer, ONG, docenti e studenti per selezionare, discutere e approfondirei temi della comunicazione sociale e dell’etica della progettazione.
Good50X70 è creatività applicata al sociale, indipendenza e coraggio; è un messaggio, una bandiera. O un poster.
Da quest’anno, Good50X70 è anche un cuore. Un cuore che inforca occhiali con lenti spesse e montatura resistente. Gli occhiali sono quelli del progettista, e il suo pensiero, la sua visione, è un tutt’uno con il suo cuore. Ma il cuore è anche quello della gente comune che attraverso gli occhiali del progettista riesce a focalizzare la sua visione verso orizzonti più ampi e lontani.
Good50X70 ha vinto nel 2007 Il Premio Aretê – Comunicazione Responsabile.
Good50×70 è realizzato sotto l’Alto Patrocinio dell’Unesco, del Comune di Milano, del Segretariato Sociale RAI e della Fondazione RAI Pubblicità Progresso.
Si avvale dell’endorsment delle associazioni di categoria Agi, Beda, Icograda, Adi e Aiap.
I suoi principali obiettivi sono la promozione del valore della comunicazione sociale nella comunità dei creativi, la sensibilizzazione del pubblico attraverso il disegno grafico e il supporto alle associazioni non governative attraverso strumenti per la comunicazione.
I numeri di Good50X70 sono in costante crescita: 1600 poster ricevuti il primo anno; 2700 il secondo e 4200 quest’anno.
Good50X70 punta anche allo sviluppo di attività locali come quelle organizzate ad Amsterdam, dove è stato realizzato un network tra designer locali, scuole e associazioni no profit, con l’obiettivo di sensibilizzare l’attenzione dei cittadini nei confronti delle problematiche sociali della loro città.
Promuove progetti di educazione al design in luoghi dove lo stesso non è ancora una realtà importante. In Suriname ad esempio è stato realizzato un workshop che ha unito l’insegnamento dei rudimenti del design al coinvolgimento della comunità locale nei confronti di un tema tabù come l’Aids; in Cina l’associazione China Orchid ha realizzato un manuale di comunicazione sociale.

LA MOSTRA Da venerdì 19 giugno al 12 luglio (11.00- 21.00, chiuso il lunedì/giovedì 11.00-23.00) presso la Triennale di Milano, apriranno le porte della mostra dedicata ai poster realizzati per l’edizione 2009.
L’iniziativa coinvolge sei ONG, Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila e WWF, che hanno collaborato a individuare i temi oggetto del concorso: la chiusura della base di Guantanamo, la rivalutazione del ruolo delle donne nelle comunità africane, il riconoscimento del diritto a essere curati come diritto universale, l’emergenza nucleare, la criminalizzazione delle persone affette da Aids, il lavoro minorile e il riscaldamento globale.
I 4167 poster inviati al sito www.good50×70.org sono stati selezionati
da una giuria composta da designer di fama internazionale: Timo Berry (Finlandia), Bulent Erkmen (Turchia), Svetlana Faldina (Russia), Cao Fang (Cina), Ruth Klotzel (Brasile), Yossi Lemel (Israele), Alain Le Quernec (Francia), Chaz Maviyane-Davies (Zimbabwe), Armando Milani (Italia), Woody Pirtle (USA), Santiago Pol (Venezuela), Liza Ramalho (Portogallo), Leonardo Sonnoli (Italia), Massimo Vignelli (USA) e Lourdes Zolezzi (Messico).
Si terrà poi un seminario di comunicazione sociale il giorno dell’inaugurazione della mostra, dalle 14.30 alla presenza dei designer Yossi Lemel, Woody Pirtle, Armando Milani, Beppe Chia presidente AIAP, esperti di comunicazione delle ONG partecipanti e gli ideatori del progetto che affronteranno il tema della comunicazione sociale con gli studenti e i professionisti del settore invitati.
Tutti i poster partecipanti sono raccolti nel catalogo che sarà in vendita durante
la mostra e on line sul sito www.good50×70.org.
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