Gli Italiani online non crescono
L’indagine ha dimostrato come siano 27,7 milioni gli Italiani online da PC nel mese di marzo, il 7% in più in un anno ma uguali a febbraio 2012. I visitatori giornalieri così come il tempo speso e le pagine viste sono in contrazione rispetto al mese precedente.
Audiweb come sempre ha pubblicato ad inizio mese i dati della rilevazione sull’audience online, il mese in esame è quello di marzo 2012.
L’indagine ha dimostrato come siano 27,7 milioni gli Italiani online da PC nel mese di marzo, il 7% in più in un anno ma uguali a febbraio 2012.
Nel giorno medio sono online 13,7 milioni di utenti che hanno trascorso in media 1 ora e 18 minuti al giorno, in calo rispetto al mese precedente, così come è in contrazione il numero di pagine viste per persona: 147.

I dati sull’uso del mezzo nei diversi giorni della settimana, mettono in evidenza una maggiore attività online nei giorni feriali, con una media di 14,4 milioni di utenti attivi, mentre nel fine settimana l’audience online nel giorno medio scende a 12 milioni di utenti e una media di 1 ora e 17 minuti di tempo trascorso online per persona.
L’attività maggiore è concentrata il lunedì, con 14,7 milioni di utenti, il 53% degli utenti attivi nel mese, che trascorrono in media 1 ora e 22 minuti online, consultando 158 pagine viste per persona.
Cresce del 5,9% in un anno la presenza delle donne online nel giorno medio (6,2 milioni), mentre si mantiene stabile la presenza di uomini (7,5 milioni, +0,1%).
In generale, risultano online almeno una volta nel giorno medio soprattutto i 35-54enni (6,5 milioni), i 25-34enni (2,7 milioni), gli over 55 (2 milioni) e i giovani tra i 18 e i 24 anni (1,3) che si confermano quali maggiori fruitori del mezzo, registrando 1 ora e 31 minuti di tempo trascorso online per persona, con 193 pagine viste.

Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi in questo mese, le aree Nord Ovest e Sud-Isole registrano rispettivamente il 30,2% e il 30,1% degli utenti online nel giorno medio, il 16,9% dei casi proviene dal Centro e il 16,3% dal Nord Est.





