Incidere, graffiare significano lasciare un segno indelebile.
Questo è il senso dell’arte, quello da perseguire in assoluto: creare in modo tale che vi sia un prima e un poi, che le cose non siano più le stesse dopo la creazione.
Fare arte perché resti un solco netto e definito, che non sia più possibile cancellare.
Graffio è il tema della X Biennale di Grafica e Arti “Città di Castelleone”, rassegna ideata dal Maestro Adalberto Marengo nel 1991. Si tratta di un evento (10 settembre al 10 ottobre 2010) con una storia e un’importanza consolidate nel tempo, che vede quest’anno dei rinnovamenti sostanziali.
Il progetto è curato, per la prima volta, da Quartiere3, associazione culturale castelleonese che dal 2008 opera sul territorio per una capillare diffusione di cultura attraverso l’arte contemporanea. Accanto all’abituale arte incisoria, prenderanno parte alla manifestazione altre espressioni artistiche: grafica digitale, scultura, fotografia e poesia.
Graffiare non è solo il gesto dell’incisore, ma anche dello scultore che asporta o plasma la materia per creare una forma. Lo sguardo-obiettivo del fotografo viene “graffiato” dal reale che vuole catturare nell’immagine. Anche la parola è un graffio, un’abrasione, qualcosa che penetra dentro i confini metafisici o reali del sé, che profana la soglia che esiste tra un’identità e tutto ciò che la circonda. Il graffio può essere un evento traumatico, una rottura di equilibrio che permette di esplorare prospettive nuove.
Viene inserita per la prima volta la sezione della grafica digitale: una delle più giovani espressioni artistiche che molto si allontana dal senso del gesto umano, dalla fisicità dell’oggetto d’arte, dalla materialità tangibile e anche dal “graffio”, inteso come azione dell’artista sulla materia. Vi è una sfida che risiede nel proporre un segno concreto, un “atto” come motivo di ispirazione per un’arte che si esprime nella realtà virtuale.
Il “graffio” sarà il filo conduttore della rassegna e la suggestione dalla quale i partecipanti devono lasciarsi condurre nel proporre le loro opere.
La partecipazione all’evento è aperta a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni d’età e il bando permette l’iscrizione alla Biennale a chiunque voglia partecipare.
Verranno selezionate, esposte e pubblicate sul catalogo: 10 incisioni, 5 opere di grafica digitale, 5 sculture, 5 fotografie e 5 poesie.
Le incisioni, le opere di grafica digitale, le sculture e le fotografie scelte saranno esposte presso il Teatro Leone e le poesie saranno diffuse per l’ascolto da una voce registrata nella sala espositiva durante l’intera manifestazione e saranno recitate durante la serata conclusiva di sabato 9 ottobre.
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