Creare l’immagine di un’intera nazione può rappresentare una sfida eccitante quanto mai impegnativa per qualunque designer. Anche perchè non è facile individuare quali elementi sono i più rappresentativi e idonei a illustrare caratteri quanto mai compositi come quelli rappresentati dalla popolazione, dalla cultura, dalla lingua, dalle tradizioni di uno stato.
Così apriva un post in SocialDesign dell’aprile 2004 a riguardo del nuovo logo della Repubblica Ceca e sempre in SocialDesign si dava notizia del concorso legato alla creazione dell’identità italiana, conclusosi questa mattina.
Come sappiamo, già creare un’immagine per un’azienda è impresa ardua, figuriamoci per una nazione.
Tuttavia altri ci sono riusciti, con merito ed anche critiche ovviamente, ma sostanzialmente basandosi su caratteristiche intrinseche del cliente (vedi nazione). La bandiera piuttosto che un quadro di un famoso artista nazionale, le coste ed il sole e così via.
Ottimi esempi sono quelli di Francia, Spagna, Grecia e la già citata Repubblica Ceca.
L’esempio Francese
L’esempio Greco
L’esempio Ceco
L’esempio Spagnolo
Oggi è stato presentato il logotipo che rappresenterà l’Italia all’estero, e mentre in questi minuti il governo rischia fortemetne di cadere, i suoi esponenti questa mattina hanno in pompa magna svelato questo:

Siamo subissati quotidianamente di concetti come l’italian style, il senso del gusto, della moda ed il logotipo nazionale progettato da un’agenzia Statunitense.
Un misto tra un ocarina utilizzata come T ed una I realizzata forse con il più brutto carattere mai visto. Armonia del tutto inesistente e troppo contrasto tra forme aguzze e morbide, e forse, il ripiego al colore nazionale col pallino rosso, la penisola (T) verde ed il fondo bianco.
Il bando indicava il costo massimo dell’opera in 100.000 euro. E fa riflettere.
Sostanzialmente un brutto esempio di identità, però il payoff non ha tutti i torti: L’italia lascia il segno. Un brutto segno questa volta.
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Come grafico, e come tantissimi miei colleghi, mi sento OFFESO, INDIGNATO, SCHIFATO e non so cos’altro! Questa è un’offesa alla creatività e alla professionalità italiana! Una vergogna intollerabile!
100.000 euro regalati agli americani per rappresentarci con quest’oscenità che non evidenzia alcuna logica progettuale e creativa!!
In riferimento al nuovo logo dell’Italia, a differenza di quello francese e spagnolo qui indicati, mi dispiace affermare che lo trovo per nulla inerente a rappresentare il nosrro paese, di natura astratta, non comprendo come questo possa essere stato approvato quale simbolo mondiale di rappresentanza per il Paese del Design, tra le varie cose logo realizzato in America.
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Chissà perchè, ma a me suscita il ricordo di un fumetto,Linus, con la sua bella testa tonda che abbraccia la fedele coperta, che gli infonde infinita sicurezza…...
...mi verrebbe una battutaccia:
dell’ Italia, la I e la t l’abbiamo fatta e il resto d’italia quando la facciamo?Ma poi penso ai 100.000 euro per le prime due lettere e mi spaventa pensare che gli italiani debbano pagare il resto. :)
Peccato non l’abbia vinta un’azienda italiana, ...almeno!