Alzare le sanzioni per le pubblicità ingannevoli

di Damiano Falchetti
30 luglio 2007, 10:00

Sanzione massima innalzata da 100 mila euro a 10 milioni di euro, e anche di più, per le aziende responsabili di pubblicità ingannevole.
E’ quanto prevede la proposta di legge che l’Onorevole Donatella Poretti ha presentato lo scorso 26 luglio in collaborazione con l’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori).

L’obiettivo è rendere efficace il lavoro dell’Autorità Antitrust preposta al controllo della veridicità dei messaggi pubblicitari. Gli interventi dell’Authority finora non sono serviti ad arginare la diffusione, da parte di grandi aziende, di spot e inserzioni non veritieri o addirittura truffaldini, arrecando gravi danni a milioni di consumatori. La causa à individuabile nelle sanzioni massime che l’Antitrust può comminare: centomila euro per un’impresa che fattura 5, 10, 20 miliardi di euro sono un’inezia, che non hanno alcun potere dissuasivo.

Nei mesi scorsi l’Aduc aveva più volte sottolineato l’incongruenza dell’attuale sistema sanzionatorio.
La proposta di legge – che va a modificare l’articolo 26 del codice del consumo – se approvata, potrebbe finalmente porre fine ai messaggi ingannevoli, responsabilizzando le aziende che prima di lanciare campagne poco trasparenti ci penseranno dieci volte.

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